Carlo Luigi Caimi

deputato al Gran Consiglio della Repubblica e Cantone Ticino

 

 

 

Rapporto della commissione della legislazione sulla mozione 7 ottobre 2002 presentata da Moreno Colombo e Giorgio Salvadè concernente l'elaborazione di un manuale/commentario - dall'art. 252 all'art. 327 del CCS "Del sorgere della filiazione/Degli effetti della filiazione" è divenuta una necessità (Messaggio del 10 dicembre 2002) (Raccolta dei verbali del Gran Consiglio, 2003-2004, pag. 714)

03.09.2003

Numero: 5341

Decisione: 16.09.2003

 

 

 

 

 

 

 

«Si ripropongono regolarmente problemi che hanno connessioni con il diritto, la giustizia e la formazione in questi settori. Io vorrei ricordare che questo Gran Consiglio, nel 1988, ha deciso di costituire la Commissione ticinese per la formazione permanente dei giuristi: si tratta quindi di una creatura di questo Consiglio che lavora – bene – da parecchi anni e pubblica regolarmente volumi sui temi più svariati che sono apprezzati non soltanto nel Cantone Ticino, ma anche a livello universitario in Svizzera e all'estero. In una collana si è arrivati ad una trentina di volumi, in un'altra a sei o sette e un'altra ancora ne conta attualmente dieci.

Credo che sarebbe bene ricordare l'esistenza di questa struttura, che non è destinata esclusivamente ai giuristi: essa ha infatti tenuto numerose giornate di studio aperte anche a chi è confrontato con problemi giuridici senza essere giurista. Altrettanto utile sarebbe ricordare che questa struttura è a disposizione e potrebbe essere incaricata, purché – evidentemente – ci sia un minimo di dotazione da parte dello Stato (ricordo che lo Stato, in questi anni, ha elargito al massimo fr. 25'000.- all'anno per questa formazione), di occuparsi di problemi quali quello che stiamo attualmente discutendo; questo facendo un uso molto sensato delle risorse esistenti, senza cioè creare inutili doppioni. Lo stesso si poteva dire per la trattanda precedente, riguardante gli uffici di conciliazione.

Vorrei quindi che si facesse ricorso, proprio nell'ottica di una politica intelligente di risparmio delle risorse esistenti, a quanto già esiste, attivandolo al meglio e conferendo, di volta in volta, qualche mandato che potrebbe essere adempiuto con soddisfazione di una cerchia che non comprende solo giuristi.»

 

 

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